{"id":20528,"date":"2021-12-13T09:45:51","date_gmt":"2021-12-13T09:45:51","guid":{"rendered":"https:\/\/undsgn.com\/uncode\/?p=20528"},"modified":"2023-12-13T09:18:31","modified_gmt":"2023-12-13T09:18:31","slug":"antonio-vivaldi-gloria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/culturamusicaleinbrianza.it\/?p=20528","title":{"rendered":"Antonio Vivaldi GLORIA"},"content":{"rendered":"<section class=\"wpb-content-wrapper\"><p>[vc_row row_height_percent=&#8221;100&#8243; override_padding=&#8221;yes&#8221; h_padding=&#8221;2&#8243; top_padding=&#8221;2&#8243; bottom_padding=&#8221;2&#8243; back_color=&#8221;color-nhtu&#8221; back_image=&#8221;11304&#8243; back_image_auto=&#8221;yes&#8221; overlay_color=&#8221;color-jevc&#8221; overlay_alpha=&#8221;20&#8243; gutter_size=&#8221;3&#8243; column_width_percent=&#8221;100&#8243; shift_y=&#8221;0&#8243; z_index=&#8221;0&#8243; enable_bottom_divider=&#8221;default&#8221; bottom_divider=&#8221;gradient&#8221; shape_bottom_h_use_pixel=&#8221;true&#8221; shape_bottom_height_percent=&#8221;100&#8243; shape_bottom_color=&#8221;color-jevc&#8221; shape_bottom_opacity=&#8221;30&#8243; shape_bottom_index=&#8221;0&#8243; uncode_shortcode_id=&#8221;170363&#8243; back_color_type=&#8221;uncode-palette&#8221; overlay_color_type=&#8221;uncode-palette&#8221; shape_bottom_color_type=&#8221;uncode-palette&#8221;][vc_column column_width_percent=&#8221;100&#8243; position_vertical=&#8221;middle&#8221; align_horizontal=&#8221;align_center&#8221; gutter_size=&#8221;2&#8243; style=&#8221;dark&#8221; font_family=&#8221;font-136269&#8243; overlay_alpha=&#8221;50&#8243; shift_x=&#8221;0&#8243; shift_y=&#8221;0&#8243; shift_y_down=&#8221;0&#8243; z_index=&#8221;0&#8243; medium_width=&#8221;0&#8243; mobile_width=&#8221;0&#8243; width=&#8221;1\/1&#8243; uncode_shortcode_id=&#8221;196706&#8243;][uncode_info_box items=&#8221;Categories,Reading_time&#8221; text_size=&#8221;h4&#8243; separator=&#8221;bullet&#8221;][vc_custom_heading auto_text=&#8221;yes&#8221; heading_semantic=&#8221;h1&#8243; text_size=&#8221;&#8221; uncode_shortcode_id=&#8221;174049&#8243;]Automatic Heading Text[\/vc_custom_heading][\/vc_column][\/vc_row][vc_row row_height_percent=&#8221;0&#8243; override_padding=&#8221;yes&#8221; h_padding=&#8221;2&#8243; top_padding=&#8221;4&#8243; bottom_padding=&#8221;0&#8243; overlay_alpha=&#8221;100&#8243; gutter_size=&#8221;3&#8243; column_width_percent=&#8221;100&#8243; shift_y=&#8221;0&#8243; z_index=&#8221;0&#8243; row_height_use_pixel=&#8221;&#8221; uncode_shortcode_id=&#8221;282890&#8243;][vc_column column_width_use_pixel=&#8221;yes&#8221; align_horizontal=&#8221;align_center&#8221; gutter_size=&#8221;3&#8243; font_family=&#8221;font-136269&#8243; overlay_alpha=&#8221;50&#8243; shift_x=&#8221;0&#8243; shift_y=&#8221;0&#8243; shift_y_down=&#8221;0&#8243; z_index=&#8221;0&#8243; medium_width=&#8221;0&#8243; mobile_width=&#8221;0&#8243; zoom_width=&#8221;0&#8243; zoom_height=&#8221;0&#8243; column_width_pixel=&#8221;800&#8243; uncode_shortcode_id=&#8221;110955&#8243;][vc_column_text text_lead=&#8221;yes&#8221; uncode_shortcode_id=&#8221;148774&#8243;]<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Carissimo coro eccoci per un altro incontro con un autore di cui cantiamo le opere.<br \/>\nPer noi \u00e8 sempre una grande soddisfazione poterci avvicinare a queste grandi opere di grandi autori. \u00c8 come essere sempre a tu per tu con opere di Michelangelo, Raffaello, Leonardo da Vinci eccetera. Noi non ci accorgiamo pi\u00f9 di queste grandi opportunit\u00e0 che abbiamo, invece dobbiamo essere sempre coscienti che stiamo rendendo udibili opere che appartengono al patrimonio dell&#8217;umanit\u00e0.<br \/>\n\u00c8 come se Vivaldi vivesse ancora oggi tramite noi, il coro\u2026. E questa \u00e8 la magia della nostra musica, ricordiamolo sempre<br \/>\nL&#8217;opera sacra di Vivaldi (Don Antonio Vivaldi), comprende solo una trentina di opere non certo paragonabili come cifra alle centinaia e centinaia di suoi concerti, sonate e opere di ogni genere. Questi manoscritti sono stati scoperti solamente negli anni venti, nemmeno cent\u2019anni fa. Si sapeva che Vivaldi avesse scritto qualcosa di sacro ma apparentemente non esistevano i manoscritti o le stampe (rinvenuti poi nel Fondo Fo\u00e0-Giordano della Biblioteca Universitaria di Torino). In effetti Vivaldi ha fatto stampare le opere strumentali ma non quelle sacre per motivi che ora non sto qui ad illustrare.<br \/>\nLe opere arrivate a noi hanno comunque la sua impronta: il dominio degli archi, l&#8217;immediatezza dell&#8217;insieme sonoro, la semplicit\u00e0 costruttiva che per\u00f2 non \u00e8 indice di superficialit\u00e0, un godimento estetico sempre immediato.<br \/>\nMentre a Roma (scuola romana) si continuava imperterriti a concepire il canto liturgico essenzialmente a cappella, a Venezia (scuola veneziana) fin dal \u2018500 viene impiegata stabilmente l\u2019orchestra, con effetti quadrifonici sorprendenti. La chiesa di Venezia non era sempre osservante delle norme stabilite a Roma e si muoveva in modo autonomo.<\/p>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row row_height_percent=&#8221;0&#8243; override_padding=&#8221;yes&#8221; h_padding=&#8221;2&#8243; top_padding=&#8221;3&#8243; bottom_padding=&#8221;3&#8243; overlay_alpha=&#8221;100&#8243; gutter_size=&#8221;3&#8243; shift_y=&#8221;0&#8243; row_height_use_pixel=&#8221;&#8221;][vc_column column_width_use_pixel=&#8221;yes&#8221; align_horizontal=&#8221;align_center&#8221; gutter_size=&#8221;4&#8243; font_family=&#8221;font-136269&#8243; overlay_alpha=&#8221;50&#8243; shift_x=&#8221;0&#8243; shift_y=&#8221;0&#8243; shift_y_down=&#8221;0&#8243; z_index=&#8221;0&#8243; medium_width=&#8221;0&#8243; mobile_width=&#8221;0&#8243; zoom_width=&#8221;0&#8243; zoom_height=&#8221;0&#8243; column_width_pixel=&#8221;800&#8243; uncode_shortcode_id=&#8221;734696&#8243;][vc_row_inner row_inner_height_percent=&#8221;0&#8243; overlay_alpha=&#8221;50&#8243; gutter_size=&#8221;3&#8243; shift_y=&#8221;0&#8243; row_height_use_pixel=&#8221;&#8221; limit_content=&#8221;&#8221;][vc_column_inner column_width_percent=&#8221;100&#8243; position_horizontal=&#8221;left&#8221; align_horizontal=&#8221;align_center&#8221; gutter_size=&#8221;3&#8243; overlay_alpha=&#8221;50&#8243; shift_x=&#8221;0&#8243; shift_y=&#8221;0&#8243; medium_width=&#8221;0&#8243; zoom_width=&#8221;0&#8243; zoom_height=&#8221;0&#8243; width=&#8221;1\/1&#8243;][vc_custom_heading text_size=&#8221;&#8221; text_uppercase=&#8221;&#8221; uncode_shortcode_id=&#8221;935933&#8243;]Ma veniamo al nostro GLORIA.[\/vc_custom_heading][\/vc_column_inner][\/vc_row_inner][vc_column_text text_lead=&#8221;yes&#8221; uncode_shortcode_id=&#8221;561593&#8243;]<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo Gloria RV 589 del 1716 \u00e8 senz&#8217;altro una delle pagine pi\u00f9 conosciute ed eseguite del maestro veneziano proprio per l\u2019incipit che attira subito i favori dell\u2019ascoltatore; l&#8217;organico \u00e8 composto da un coro a quattro voci classiche, come solisti sono previsti due soprani, un contralto e l&#8217;orchestra comprende oboe, tromba, archi e basso continuo. Il testo \u00e8 quello liturgico, che si canta nelle feste, organizzato in 12 parti alternate fra momenti corali e solistici: gli interventi strumentali mutano in base al mutare delle opzioni vocali impiegate. Il TUTTI orchestrale si manifesta solo nel primo e nell&#8217;ultimo brano che hanno intenti tematici identici.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Gloria si apre con un\u2019incisiva e ritmica introduzione orchestrale tipicamente vivaldiana. All\u2019unissono iniziale degli strumenti segue una vivace, semplice cellula melodica di una battuta che rompe la staticit\u00e0 ritmica iniziale, da qui una progressione discendente introduce l&#8217;entrata omoritmica del coro. L&#8217;orchestra accompagna il coro con un disegno semplicissimo di crome che procede formando semplici accordi consonanti. Il brano, fluidissimo e brillante riesce a comunicare<br \/>\nun grande senso di gioia. L&#8217;intervento della tromba comunica quel senso trionfale e di gaiezza che rende molto interessante questo primo brano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Segue il versetto Et in terra pax . Qui l&#8217;atmosfera cambia radicalmente; Vivaldi interpreta il testo usando lo stile imitativo, le voci s\u2019innestano due a due intessendo un lento tema cromatico. \u00c8 un brano molto interessante: alla pacatezza degli intrecci corali si aggiungono gli archi che nella parte grave punteggiano ritmicamente e incessantemente tutte le frasi mentre i violini intessono pi\u00f9 rapidi disegni che ricordano quelli del Gloria introduttivo. Da notare l&#8217;intervento cromatico ascensionale sulle parole BONAE VOLUNTATIS, quasi a sottolineare che la pace dobbiamo volerla noi per primi, persone di buona volont\u00e0.<br \/>\nIl Laudamus te \u00e8 un duetto per due soprani con l&#8217;accompagnamento di archi e continuo; il brano \u00e8 allegro, il clima \u00e8 quello festoso espresso dal suono brillante degli archi con l&#8217;uso di abbondanti progressioni tipicamente vivaldiane<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Segue l\u2019adagio del Gratias agimus tibi : sei battute in tutto in stile omofonio che fa da ponte fra il due brillanti brani, il precedente e il seguente.<br \/>\nPropter magnam gloriam tuam: \u00e8 un breve, vivace, brillante fugato a quattro voci accompagnato con un semplice raddoppio del coro da parte degli archi. Verso il termine i tempi sembrano rallentare rendendo il brano meno gaio e preparano l&#8217;ascoltatore alla successiva parte pi\u00f9 lenta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Domine Deus Rex Coelestis . L&#8217;andamento &#8220;alla siciliana&#8221;, in 12 ottavi e l&#8217;intervento dell&#8217;oboe rendere pastorale e idilliaca quest&#8217;aria per soprano e basso continuo, la voce pulita del soprano mette in risalto di volta in volta la parola PATER, Padre, con un lungo vocalizzo. Questo espediente si manifesta ben quattro volte in modo sempre pi\u00f9 intenso per dare ancora un maggior significato alla \u201cPaternit\u00e0 di Dio\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Segue Domine Fili Unigenite : dopo l\u2019introduzione strumentale il coro avvia il suo intervento con un incisivo ritmo usando la tecnica del canone. Il brano ha un certo sapore spavaldo e operistico forse un po&#8217; eccessivo per il testo musicato. Da osservare che quando le frasi ritmiche giungono al termine, alla parola \u201cJesu Christe\u201d, si assiste a un frettolosa conclusione dell&#8217;entusiasmo iniziale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Domine Deus, agnus Dei : l\u2019unico brano che vede la compartecipazione di una solista e il coro. L\u2019introduzione affidata al continuo (violoncello e organo) ci porta in un\u2019atmosfera pi\u00f9 intima: l&#8217;intensa voce del contralto che canta una dolcissima melodia, invoca l\u2019AGNELLO DI DIO, mentre il coro interviene con frasi invocative sempre pi\u00f9 marcate per invocarne il perdono.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Qui tollis, di nuovo il brano \u00e8 affidato al coro con sostegno dell\u2019orchestra: un coro omofonico che lentamente e progressivamente aumenta la propria sonorit\u00e0 sulle parole: ASCOLTA LA NOSTRA SUPPLICA.<br \/>\nQui sedes ad dexteram patris, brillante aria per contralto, dal chiaro sapore di concerto: dopo un\u2019introduzione orchestrale (sempre d\u2019archi) si snoda la melodia vocale che sembra colloquiare tra il Tutti dell\u2019orchestra e il Solo del contralto: sullo stile dei vecchi Concerti Grossi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quoniam tu solus sanctus: ritornano oboe e tromba in questo brano che in realt\u00e0 \u00e8 una frettolosa sintesi e riduttiva sintesi del materiale utilizzato nel primo movimento e introduce la solenne fuga finale.<br \/>\nCum Sancto Spiritu: forse il brano pi\u00f9 interessante della raccolta: \u00e8 un complesso fugato che per\u00f2 conclude anche un altro Gloria, non \u00e8 opera di Vivaldi; si tratta di una sezione di Gloria scritta da Giovanni Maria Ruggieri nel 1708 e solo ricopiata dal compositore veneziano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Qualcuno del coro ha fatto giustamente osservare come questa composizione sia pi\u00f9 \u201cleggera\u201d di quella di altri contemporanei. Ed \u00e8 vero. Un paragone con l\u2019omonima composizione di Bach , per esempio, \u00e8 gi\u00e0 opzione impraticabile. Per chi conosce entrambe le opere, quella di Vivaldi appare frettolosa, superficiale. E\u2019 anche possibile che i suoi tempi ristretti lo abbia obbligato a questa scelta, forse l\u2019inserimento nel finale di un brano di altro autore ne pu\u00f2 essere la conferma: non lo sappiamo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci rimane per\u00f2 sempre il gusto dell\u2019immediatezza, dell\u2019inventiva brillante, del piacere dell\u2019ascolto di una serie di brevi brani che hanno sempre il sapore del fresco d\u2019inchiostro.<\/p>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n<\/section>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Raccolta di pensieri ad uso del coro CANTICUM NOVUM di Renate<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1,2,3],"tags":[],"class_list":["post-20528","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-uncategorized","category-notizie","category-curiosita"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/culturamusicaleinbrianza.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/20528","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/culturamusicaleinbrianza.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/culturamusicaleinbrianza.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/culturamusicaleinbrianza.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/culturamusicaleinbrianza.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=20528"}],"version-history":[{"count":7,"href":"https:\/\/culturamusicaleinbrianza.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/20528\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":131378,"href":"https:\/\/culturamusicaleinbrianza.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/20528\/revisions\/131378"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/culturamusicaleinbrianza.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=20528"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/culturamusicaleinbrianza.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=20528"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/culturamusicaleinbrianza.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=20528"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}